GP Austria 2017: il terzo incomodo

Se per la pole del sabato in qualche modo si poteva tirare in ballo la buona sorte, vista l'impossibilità praticamente di tutti di fare il secondo tentativo in Q3 o i problemi ai freni del compagno di squadra, la domenica austriaca ha visto "calimero" Bottas vincere per la seconda volta, e per la seconda volta precedendo di un niente un arrembante Sebastian Vettel.
Vittoria fotocopia vien da dire quella del finlandese, stesso modus operandi di Sochi: pole position, e in gara dominio praticamente totale dai primi metri, con difesa finale nei confronti dell'inseguitore in rosso. O ti butta fuori o ti fa la gara perfetta, Valterri è fatto così evidentemente. Basti vedere come sia quasi riuscito a fregare persino le fotocellule a via...
In casa Ferrari note comunque positive: Vettel, messi da parte i propositi rissosi, ha certo dato il massimo, e poco gli si può rimproverare. Forse di non essere partito dalla pole, ma battere il sabato le Mercedes è sempre impresa decisamente ardua. Anche per un uomo da giro secco come lui.
Ancora una volta a podio la Red Bull e Daniel Ricciardo, fantastico nel levare il terzo gradino del podio prima a Raikkonen, nel duello al via, e poi a sua maestà Hamilton, resistendo al ritorno dell'inglese nel finale.
Fine settimana poco fortunato comunque per Lewis. L'inglese tra problemi ai freni, arretramenti in griglia causa sostituzione cambio, una gestione gomme in corsa decisamente complicata, rimane fuori dal podio, ma raccoglie il massimo anche lui, e a ben vedere i danni dal fine settimana austriaco sono decisamente limitati.
Detto di un Raikkonen, poco entusiasmante in verità, che si fa fregare da Ricciardo alla seconda curva, perdendo di fatto un posto a podio, va la pena di sottolineare la gran gara di Romain Grosjean e la sua Haas paradossalmente - lui perennemente in lotta con i propri freni - su una pista tra le più severe per gli impianti frenanti; il "povero" Palmer che finisce si fuori zona punti ma davanti al caposquadra; e il colpo da biliardo di Kvyat che alla prima frenata elimina in un colpo solo il moribondo Alonso ma soprattutto Verstappen Jr, uno che poteva dire la sua in questo GP.
Adesso il terzo incomodo diventa ancora più scomodo per i due grandi rivali Vettel e Hamilton, e chissà che questa progressiva presa di consapevolezza da parte di Valterri non porti a un risultato fantasticamente sorprendente a fine anno

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