La misura del tempo

Rieccomi, con un post a cascata, come d'altra parte  ne potete trovare quante ne volete qui dentro. E' una semplice considerazione nata dal fatto che ormai questo minuscolo blog sta varcando la soglia dei dieci anni.
Tanti? Pochi? Non mi importa molto in realtà, diversi sicuramente, perché i dieci anni tra il 2008 e il 2018 non sembrano essere stati gli stessi - perlomeno per il microcosmo della Formula 1 - rispetto ad altri decenni passati.
Spostiamoci indietro di 10 anni. Nel 2007 si era agli albori dell'era post Michael Schumacher, certo il concetto di ibrido era roba da fantascienza, ma per il resto tutto sembra cristallizzato o quasi. Una faccia conosciuta, Kimi Raikkonen, varcava i cancelli di Maranello e in barba a uno stuolo di scettici si portava a casa il campionato del mondo piloti all'ultimo respiro. I quattro protagonisti del mondiale chi erano? Raikkonen, Hamilton, Massa e Alonso, tutti e quatto tuttora in attività nel gran carrozzone con risultati più o meno esaltanti. Se guardi la classifica di domenica, beh questi nomi ci sono tutti.
Facciamo allora un salto dal 2007 al 1997, sempre dieci anni, ma leggermente diversi. Il 1997 vede Michael Schumacher sperimentare con poco successo il dominio di inizio anni 2000 con la Ferrari; è la stagione dell'ultimo titolo mondiale piloti per la Williams nonché unico per Jacques Villeneuve; uno come Mika Hakkinen - nel 2007 in pensione da anni dopo aver vinto due titoli - ancora a digiuno di vittorie; Damon Hill fresco campione del mondo alla guida di una Arrows nel 2007 ormai estinta; la Tyrrell ancora in Formula 1. Insomma dieci anni un po' più significativi perlomeno se stiamo a guardare quello che è cambiato.
Continuiamo nel giochino adesso, un salto al 1987. Siamo in piena turbo era, valvole Wastegate dappertutto e dominio Honda - si dominio Honda avete letto bene - Piquet e Mansell a fare quello che gli aggrada al volante della loro Williams; Ayrton Senna ancora a digiuno di titoli mondiali; e i quattro piloti protagonisti assoluti del campionato, Prost, Senna, Piquet e Mansell completamente assenti dalla scena nel 1997. Non ditemi che dieci anni sono sempre dieci anni.
La constatazione diventa ancora più evidente se passiamo al 1977. James Hunt, Niki Lauda, Mario Andretti e Jody Scheckter a giocarsi il titolo,  nessuno di questi più in attività nel 1987 e allo stesso modo nessuno dei quattro protagonisti del 1987 in Formula 1 a quell'epoca. Ford Cosworth DFV per tutti, e una lista di differenze troppo lunga da essere elencata. Un'era completamente diversa.
Si potrebbe continuare andando a ritroso nel 1967 e poi nel 1957, ma sarebbe inutile in fondo. Il concetto è che la Formula 1 è cambiata negli anni, profondamente, permettendo adesso ai piloti di attraversare un decennio rimanendo comunque protagonisti, una realtà impensabile e inapplicabile un ventennio fa.
E quindi? Nulla, solo una riflessione, ma stiamo attenti a crear falsi miti o eroi, in uno sport dove una manciata di anni fa portare la casa la pelle a fine stagione era già un successo, non si valuti la grandezza di un pilota dai soli numeri, non lasciatevi fregare da certi record. Un po' come la faccenda del calciatore e del calcio di rigore, allo stesso modo, una sola vittoria può valerne una decina di altre.

Nessun commento:

Powered by Blogger.