Sinfonia in rosso. Parte 33: il dado è tratto.

La preoccupazione degli avversari di fronte all'apparizione della 312 T4 trova la conferma a Long Beach, GP degli USA West. Sin dalle qualifiche si capisce come la Ferrari sia la macchina da battere. Prima pole position della carriera per Gilles Villeneuve, con Jody Scheckter in seconda fila con il terzo tempo, e il giorno dopo vittoria e giro più veloce per il canadese. Con Scheckter in seconda posizione, la Ferrari conquista la seconda doppietta consecutiva e il comando delle classifiche costruttori e piloti, con Villeneuve.
Si parla di nuova stella nel firmamento della Formula 1. Dodici mesi dopo l'incidente con Clay Regazzoni che ne aveva messo in dubbio la sua permanenza in Ferrari, adesso Villeneuve è esaltato dalla maggior parte della stampa. Qualcuno parla del pericolo di una lotta interna tra i due piloti Ferrari, ma tra i due ci sarà sempre rispetto reciproco e correttezza.
Ci pensa però la vittoria di Depailler con la Ligier nel successivo GP di Spagna a smorzare subito i toni. Al Jarama le Ligier ritornano per un fine settimana quelle di Argentina e Brasile: imprendibili. La gara delle Ferrari non è per niente positiva: problemi di gomme per entrambi i piloti, e anche di cambio per Gilles Villeneuve, autore di un paio di testacoda da "manuale", ne condizionano pesantemente il risultato. Solo il quarto posto di Jody Scheckter evita lo zero in tabella, ma si ritorna da Jarama con qualche certezza in meno e la sensazione che a distanza di un anno e più le Michelin siano ancora un oggetto con qualche lato oscuro di troppo. Per Scheckter non sembra un gran dramma:
- La T4 si è comportata abbastanza bene ma non ero eccessivamente veloce né competitivo Poi. dopo due terzi di gara, ho anche avuto dei problemi con le gomme e sono stato costretto a lasciarmi passare da Andretti. Non è il caso di drammatizzare.
Forse Jody sapeva in anticipo il risultato del GP del Belgio? Forse.
Scheckter è arrivato alla Ferrari con un compito: vincere il titolo piloti. Enzo Ferrari conta sulla sua capacità di emergere nelle fasi finali di gara, un po' alla Lauda verrebbe da dire. A Zolder si assiste alla prima vittoria di Jody al volante di una Ferrar. Scheckter parte settimo, e la sua è una progressione lenta e inesorabile. Davanti a lui gli avversari saltano come birilli, o semplicemente si arrendono, e a fine gara il primo a passare sul traguardo è l'ex distruttore di macchine antipatico e musone.
- Dedico questa vittoria a Enzo Ferrari, erano mesi che aspettava di avere questa soddisfazione anche da me.
A Zolder anche Gilles Villeneuve si fa notare: dopo essere rientrato al primo giro per cambiare l'ala anteriore danneggiata in un contatto, è autore di una rimonta di quelle che fanno innamorare di lui gli appassionati: quell'amore incondizionato che a differenza di quello per una donna poi non ti passa proprio più. Gilles risale come una furia sino al terzo posto, poi arrivano i singhiozzi del motore durante l'ultimo giro e lo stop a un tiro di schioppo dal traguardo.
- Peccato, poteva essere la più bella corsa della mia vita, è andata così, è comunque stata una grande soddisfazione.
Si arriva al gran classico di Montecarlo con i due piloti Ferrari e i due Ligier separati da una manciata di punti in cima alla classifica piloti.
- Posso fin d'ora confermare che anche nel 1980 continuerà la nostra collaborazione sportiva con Scheckter e Villeneuve.
Con queste parole Marco Piccinini, DS Ferrari, il primo giorno di prove mette a tacere ogni possibile voce di mercato sulla coppia d'"oro" di piloti Ferrari. Si cerca in tutti i modi di non disperdere energie all'interno della squadra, sarà una costante, quando possibile, anche negli anni a venire per la dirigenza Ferrari.
La tattica funziona, eccome, la prima fila è tutta Ferrari, con Scheckter in pole e Villeneuve al suo fianco. Al via il sud africano scatta al comando e da lì nessuno riuscirà mai a scalzarlo, mentre per il compagno di squadra capita un'altra giornata poco fortunata. Dopo essersi ripreso il secondo posto, dalle mani di Niki Lauda, il canadese deve ritirarsi per problemi alla trasmissione.
- E' ancora presto per parlare del mondiale. Con questa corsa termina la prima parte del campionato ed io sono in testa alla classifica. E' senza dubbio la posizione migliore per affrontare il secondo ciclo di gare. Con Gilles eravamo d'accordo, come era già successo nelle gare precedenti, che chi seguiva non doveva cercare di superare chi fra noi due era al comando.

Nessun commento:

Powered by Blogger.